Il mio primo viaggio a Napoli in due giorni.

GNME5825‘Vedi Napoli e puoi muori’. Forse è un po’ per colpa di questo modo di dire se fino ad oggi non avevo visitato questa città? Forse …..
Due giorni a Napoli sono bastati per convincermi che si può morire sì, ma di nostalgia, quando di nuovo a casa ho già voglia di tornarci.
E’ una città unica, straordinaria e con mille sorprese. Camminare nel suo centro storico, patrimonio UNESCO, è un’emozione forte, come un’emozione fortissima è ammirare il Vesuvio che sta sempre ‘in fronte a te’ …..
Come ho organizzato questo breve viaggio? Dove ho alloggiato? Dove ho mangiato e cosa ho visto?

Ho raggiunto Napoli in treno, non con Frecciarossa, ma con un Intercity (per risparmiare sul prezzo) e perché, partendo da Grosseto, non ho effettuato cambi e ho sfruttato il percorso più lungo per ammirare il panorama.
Dalla Stazione Centrale, in meno di venti minuti, ho raggiunto a piedi il B&B Antica Napoli dove, proprio dietro l’angolo, c’è la famosa e caratteristica via di San Gregorio Armeno (chi non la conosce?). Ottima la posizione nel cuore del centro storico e punto di partenza perfetto per raggiungere ogni angolo della città, sia camminando che usando la metro o i tram.
IMG_8525Un tour a bordo dell’autobus rosso e scoperto di City Sightseeing è stata la prima cosa che ho fatto. Lo consiglio a tutti. I biglietti si acquistano anche nelle tabaccherie e con un biglietto valido 24 ore è possibile conoscere Napoli da un punto di vista diverso e divertente: la Linea Rossa percorre il centro lungo i Luoghi dell’Arte, la Linea Blu, invece, trasporta i passeggeri lungo le Vedute del Golfo, fino a raggiungere la collina di Posillipo.
Caos, colori e profumi di questa città fanno da cornice ad ogni passo. Ho avuto la sensazione di rivivere qui tutte le epoche che hanno indubbiamente lasciato il loro segno, dal Medioevo ad oggi.

Sai quante Chiese ci sono a Napoli? Forse più di cinquecento, davvero troppe per poterle visitare in un solo weekend e ognuna con la propria storia e il proprio stile, dal romanico al barocco, passando per lo stile gotico.
Ecco quelle che ho visitato io: Il Duomo, dove è custodito il sangue di San Gennaro, San Domenico Maggiore, Santa Chiara, San Lorenzo Maggiore, Gesù Nuovo e la cinquecentesca Cappella Sansevero con al centro il Cristo Velato.MappaPalazziE non mancano certo i Castelli, i Palazzi storici e i Teatri.
Castelnuovo con le sue imponenti torri, conosciuto con il nome di Maschio Angioino, si affaccia come una severa sentinella sul Golfo. Nel Borgo dei Marinari, svetta il leggendario Castel dell’Ovo (l’uovo che Virgilio avrebbe nascosto nei suoi sotterranei). In fronte a Piazza del Plebiscito si trova il maestoso Palazzo Reale. Di grande impatto scenografico è il Palazzo dello Spagnolo, nel rione Sanità mentre quattro edifici identici circondano la Piazza Nicola Amore, detta anche “dei quattro Palazzi”, con la loro architettura monumentale di colore giallo ocra. Sono davvero troppi da elencare e poi è più bello scoprirli passeggiando o leggendo il libro “I Palazzi di Napoli”. Primeggia su tutti il Teatro San Carlo, davanti alla Galleria Umberto I, uno dei teatri più antichi al mondo.

Napoli ha anche moltissime piazze e piazzette.
La più suggestiva, soprattutto se vista al tramonto, è Piazza del Plebiscito. Qui le colonne della Chiesa di San Francesco di Paola si illuminano come a tempo di musica. Piazza Dante con il Foro di Carlo III di Borbone, con le 26 statue che rappresentano le virtù del sovrano, Piazza del Gesù Nuovo nel cuore della città e attraversata da Spaccanapoli, porta al centro l’obelisco dell’Immacolata. La Piazza del Municipio, vicina al porto, è una delle più grandi di Europa ma per il momento è nascosta dai lavori per la linea metropolitana. La piazzetta Nilo con l’omonimo monumento e all’inizio della riviera di Chiaia c’è Piazza Vittoria, un trionfo di palme!
Da non perdere assolutamente: La Reggia di Capodimonte e la Certosa di San Martino!
Purtroppo in due giorni è impossibile visitare molti dei Musei presenti a Napoli. Ho scelto il Museo Archeologico, dove ho avuto la fortuna di ammirare anche la mostra temporanea sui Longobardi.Museo Archeologico, Napoli
Poi, quando la stanchezza prende il sopravvento niente di meglio che salire in metropolitana. Le fermate di Toledo e Università sono due esempi di arte contemporanea insieme ad altre 9 stazioni. Metro Art così sono chiamati questi “musei del sottosuolo” ed ogni fermata è una sorpresa! Con la funicolare invece è possibile salire al quartiere del Vomero per ammirare il panorama dalla Villa Floridiana.
Napoli è anche sotterranea e non solo per via della metro. Sotto ai vicoli e alle strade del centro antico si nasconde un labirinto di gallerie e canali presenti fin dall’età greco-romana. Una seconda città che è possibile visitare ogni giorno con le guide.

Ritornare da Napoli con qualche chilo in più sulla bilancia è semplicissimo. A Napoli è d’obbligo bere e mangiare! Guai a rifiutare un caffè. E di caffè ne ho bevuti assai e ho anche assaggiato molti dolci della tradizione (sfogliatelle, babà, zeppole e il fiocco di neve) nelle caffetterie e pasticcerie più famose: Scaturchio, Il vero Bar del Professore, Attanasio e Poppella. E la pizza?? Buonissima da Sorbillo e Ciroliva. Non mi sono fatta mancare le polpette, la pasta con patate e provola e il ragù: alla Trattoria da Nennella e al Ristorante La Casa di Ninetta.

Ciao Napoli e a presto!

 


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