I miei quattro giorni a Matera.

Non crederete ai vostri occhi quando, per la prima volta, scoprirete il suggestivo panorama dei Sassi di Matera e calpesterete il suo selciato. Non abbiate timore di camminare, vi assicuro che è piacevolissimo avventurarsi tra i suoi vicoli acciottolati, salire e scendere da gradoni e calate, affacciarsi dai muretti e terrazzini o arrampicarsi sulle rocce e nascondersi nelle grotte.
Ho visitato Matera dal 22 al 25 giugno alloggiando in un bellissimo e fresco appartamento (con terrazzo) proprio all’inizio del Sasso Barisano, ottimo punto di partenza per iniziare a esplorare la città suddivisa in due: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Il più antico nucleo abitato invece è la zona della Civita.
Proverò a suggerire un primo itinerario che io stessa ho sperimentato. La mappa della città antica dovrete tenerla sempre con voi e potrete trovarla ovunque, gratuitamente, anche nei negozi e bar. Inoltre, mi sono affidata a due ottime guide stampate: I Sassi di Matera, Ediz. Giannatelli, 2016 e Conoscere Matera, Ediz. Magister, 2017.
Per iniziare, da qualsiasi parte dei Sassi siate, fate una lunga passeggiata intorno al suo perimetro.
Ma se vorrete, potrete anche scegliere un tour guidato salendo a bordo dell’Ape Calessino.
Io sono partita da Via San Biagio lungo via Cesarea arrivando all’imponente Chiesa di S. Agostino. Da qui il panorama è già da mozzafiato! Raggiungete la Via “trafficata” Madonna delle Virtù scendendo da Via D’Addozio e facendo una sosta alla chiesa di S. Pietro Barisano.
Lungo Via Madonna delle Virtù ammirate, al di là del canyon, il parco della Murgia Materana fino ad arrivare a Piazza San Pietro con l’omonima Chiesa di S. Pietro (Caveoso) e arrampicatevi sull’imponente sasso dentro al quale scoprirete la Chiesa rupestre di Madonna de Idris. Poco più in là, la storica Casa Grotta di vico Solitario ed un’altra Chiesa rupestre, S. Lucia alle Malve. Gli affreschi ancora ben visibili vi affascineranno. Da qui, camminate fino al quartiere Albanese, passando lungo uno stretto viottolo proprio sotto le grandi rocce. Questa è forse la parte più affascinante dei Sassi anche se ancora in notevole stato di abbandono e degrado. Alla fine troverete un cancello, suonate il campanello e vi aprirà la sua casa-museo il Sig. “Ciccio” che con simpatia ed emozione, racconterà della sua famiglia e di Matera, un tuffo nella storia e nelle tradizioni dei Sassi.
Ritornare indietro da qui è obbligatorio e si potrà prendere la direzione di via Casalnuovo fino a giungere al maestoso Palazzo Lanfranchi e ammirare ancora il paesaggio dalla terrazza di piazzetta Pascoli.
Passeggiando in Via Ridola e poi Via del Corso, dove non mancano bar e ristoranti, si arriva a Piazza Veneto. Qui potrete fare una sosta rinfrescante nel sottosuolo (ipogei) della città. Una visita guidata al Palombaro Lungo, vi lascerà senza fiato. Si tratta della cisterna idrica più grande di Matera, sembra una Cattedrale.
Affacciatevi poi al belvedere Guerricchio, sotto la chiesa dei Cavalieri di Malta, Mater Domini.
L’itinerario si chiude tornando sulla Via San Biagio senza dimenticare una sosta obbligata nella Chiesa di San Giovanni, in Piazza S. Giovanni Battista. Le sue imponenti architetture in stile romanico-pugliese risalgono al 1200 e sono ancora oggi conservate benissimo.
Resta poi da visitare tutta la parte centrale dei Sassi.
Potrete divertirvi a scegliere i vari percorsi, senza dimenticare di salire alla Cattedrale in P.zza Duomo e di visitare la Chiesa di San Francesco.
E quando sarete un po’ stanchi e forse anche accaldati, sedetevi in uno dei tanti bar in Piazza del Sedile, in via Fiorentini o Via Buozzi, bevete una birra (Raffo, la birra dei due mari) ed assaporate salumi, formaggi, olive e peperoni cruschi.
Per gustare invece cibi più sostanziosi della cucina tradizionale lucana ho scelto questi locali: Ristorante Pizzeria “La Talpa” (consigliata la prenotazione o tanta pazienza in fila ad aspettare un tavolo libero), La Latteria e al Vicolo Cieco “Salsamenteria” aperta fino a tarda notte. Qui la Cialledda è la più buona della città. Una location più ricercata potrete invece trovarla al ristorante “La Gatta Buia”.
E mi raccomando, a Matera è obbligatorio magiare tanto pane…. Buonissimo!
Quattro giorni vi potrebbero sembrare troppi per una sola città ma non è così. Il relax è la parola d’ordine e vedrete che anche se ripercorrerete la stessa via più volte, avrete sempre un punto di vista diverso e nuove cose da scoprire.
In questo periodo si svolge a Matera anche la Festa della Bruna. E’ la patrona della città portata in trionfo sopra un carro allegorico durante un’imponente processione il giorno 2 luglio di ogni anno. In questo periodo i Sassi vengono addobbati con grandiose luminarie.
E alla fine non lasciate Matera senza aver scoperto le moltissime Chiese Rupestri nel Parco della Murgia Materana e comunque c’è sempre la possibilità di fare un tuffo in mare nel Metaponto, visitare il paese di Bernalda che ha dato i natali alla famiglia di Francis Ford Coppola o passeggiare sul corso di Altamura.
Fatemi sapere se siete già stati ospiti dei Sassi o avete in programma di visitarli !!!

 


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